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san biagio - campodonico - fabriano

PROGRAMMA DETTAGLIATO - 'senza pietre non c'è arco'

SABATO 22 DICEMBRE___________________________________________________


Ore 9.00 ritrovo al parcheggio di viale Moccia (‘parcheggione’): Indicazioni stradali da Fabriano QUI
ore 10 arrivo a San Biagio in Caprile, luogo del ritiro e sistemazione
ore 12 pranzo condiviso: ogni partecipante è invitato a portare qualcosa da mangiare da condividere con gli altri
ore 14 passeggiata nella natura
ore 16 Tè ed attività di aggregazione creativa per conoscersi o conoscersi meglio: Tutti i partecipanti sono invitati a portare oggetti che raccontano di sè o di un evento particolare della propria vita. Potrebbe essere un libro, un disco , una fotografia, un racconto o uno strumento musicale
ore 18 YOGA: fabricamenti mette a disposizione alcuni tappetini per poter praticare Yoga, ma se avete i vostri, per favore, portatelo!
ore 19 aperitivo e preparazione cena
ore 20 cena
dopocena scambio doni, dopo tutto è natale! ogni partecipante è invitato a portare un dono unisex, intorno ai 10 euro, da poter scambiare casualmente tra i partecipanti stessi.
 

DOMENICA 23 DICEMBRE________________________________________________

ore 9   morning YOGA
ore 10 colazione
ore 11 trekking e attività nella natura
ore 13 pranzo
ore 14 confronto sulle attività di fabricamenti

ore 17 partenza e rientro a Fabriano

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Video collegato

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«L'arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile».
P.K.

«L'arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile». In queste parole, tratte da La confessione creatrice (1920), è espressa tutta l'estetica di Paul Klee, un artista che ha dedicato l'intera esistenza a un'opera di scavo – egli stesso paragona la fatica del momento creativo al lavoro della trivellazione del suolo –, alla ricerca

di quelle strutture profonde che sono la radice della vita e che solo l'arte può fare riemergere. Nella fase finale della sua esistenza quando, malato di sclerodermia, egli fece rientro in Svizzera essendo stato allontanato dal suo ruolo accademico in Germania dal regime nazista, Klee si confronta con le origini della sua ispirazione. Impossibilitato a viaggiare, la nostalgia dei soggiorni italiani si fa sentire, in particolare il bisogno di proiettare l'immaginazione nei colori di un Sud che diviene un luogo dello spirito.

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